Altero Matteoli, la dinamica dell’incidente mortale: l’autopsia chiarirà se ha avuto un malore

Altero Matteoli conosceva il tratto della via Aurelia dove ieri ha perso la vita, dopo uno scontro frontale contro una Nissa Qashqai vicino Orbetello, in provincia di Grosseto. L’ex ministro era al volante della sua Bmw quando intorno alle 11, al chilometro 137,2, c’è stato l’impatto fatale. Le due auto, secondo i rilievi, sono finite entrambe con il cofano rivolto in direzione Roma, opposto a quella di Matteoli. Quando gli operatori del 118 sono arrivati sul posto, hanno provato a rianimarlo in tutti modi, ma ogni tentativo è fallito. Il sospetto però è che l’ex ministro sia stato colto da un malore poco prima dell’impatto, facendogli perdere il controllo dell’auto e a quale velocità andasse in quel momento.

Sarà l’equipe di medicina legale dell’Università di Siena a chiarire domani con l’autopsia cosa sia successo in quegli istanti fatali. In attesa dei risultati dall’ospedale di Orbertello, il pm delle procura di Grosseto che indaga sull’incidente, Maria Navarro, ha disposto il sequestro delle due auto coinvolte.

La salma di Altero Matteoli verrà poi trasportata a Roma dove, giovedì 21 dicembre, verrà allestita la camera ardente in Senato. Nell’incidente è rimasta coinvolta un’altra auto, una Nissan Qashqai, che procedeva in direzione opposta, a bordo della quale c’era un uomo di 50 anni e una donna di 47 anni, entrambi romani. I due sono rimasti feriti: l’uomo è stato ricoverato all’ospedale di Grosseto, mentre la donna è stata portata all’ospedale di Siena. Le condizioni dei due sono gravi ma non sono in pericolo di vita.

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