“ATTENTI, COSÌ D’ESTATE DIVENTIAMO TUTTI ASSASSINI”. SCIENZA, CERVELLO DEVASTATO COSÌ: “IN UNA SETTIMANA”

Scienza, d’estate rischiamo di essere tutti assassini: basta una settimana con il clima stravolto

Claudia Osmetti per Libero

Pure il cervello si prende dei giorni di ferie. Avete presente le serate che si allungano, i quaranta gradi all’ ombra, il ventilatore che gira incessantemente e il clima instabile? Ecco, non è che facciano molto bene all’ umore.

Secondo scienziati e ricercatori di mezzo mondo le temperature elevate aumentano i livelli di attività neurochimica cerebrale e questo può compromettere tranquillità di una spiaggia isolata. «È proprio in estate che si registra il maggior numero di casi di suicidio, violenza e stupro», racconta il dottor Antonio Cerasa dell’ Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Cnr di Catanzaro. Mettetevi l’ anima in pace e respirate profondamente, meglio non surriscaldare i nervi.

«Tutto passa attraverso la luce», spiega l’ esperto, «cambiamenti patologici della psiche compresi. Nei Paesi del Nord Europa dove le ore di sole si dilatano a dismisura, c’ è un incremento del tasso di suicidio impressionante. La maggior presenza di stimoli luminosi può causare disfunzioni ormonali e nelle persone più vulnerabili questo fenomeno è amplificato». Ad ogni modo state tranquilli: non è che per qualche grado in più sul termometro rischiate di metter mano alla pistola. «Generalmente i cambiamenti stagionali vengono regolati dal nostro corpo. Alcuni soggetti sensibili, invece, si sentono più irrequieti, hanno pensieri negativi e impulsivi. L’ ideale in questi casi sarebbe un consulto medico».

L’ Università di Vienna l’ ha persino messo nero su bianco: basta poco più di una settimana di veloce mutamento atmosferico (leggi: una settimana di solleone e temperature tropicali) per provocare un forte peggioramento dell’ umore. I colleghi di Berkeley, in California, hanno stimato che con un aumento della temperatura globale di appena due gradi centigradi in alcune aree del pianeta Terra ci sarebbe un rialzo dell’ indice di criminalità dal 15% fini al 50%. I professori dell’ ateneo di Amsterdam hanno recentemente pubblicato uno studio simile in base al quale più ci si avvicina all’ Equatore (e quindi si suda) più si rischia di rimanere invischiati in qualche azione poco lecita. E insomma niente: con l’ arrivo della bella stagione anche le sinapsi vanno in vacanza. Non pensate però che siano tutti drammi e violenze.

«Gli effetti benefici della light therapy, della terapia della luce, sui soggetti depressi sono indiscutibili», continua Cerasa: «Questa terapia è molto utilizzata nelle donne che soffrono di sindrome post-partum, tanto per fare un esempio: con la giusta gradazione, un’ esposizione controllata e l’ ausilio di un esperto si possono anche migliorare gli stati dell’ umore».
Sul fronte criminalità, invece, è meglio tenere due occhi aperti. Il periodo, facciamo gli scongiuri, è proprio quello.
Intendiamoci: nessuno dice che sotto l’ ombrellone, tra la crema solare e gli occhiali scuri, sia il caso di metterci pure un giubbotto antiproiettile. Ci mancherebbe.

Ma una correlazione tra la calura estiva e il bollettino della Questura c’ è. Non è nemmeno un caso che nelle grandi città, passato il primo luglio ci sia corsa ad infoltire le code degli uffici di polizia. Ne sanno qualcosa all’ Osservatorio sociale sulla criminalità in Sardegna, un database praticamente sterminato di rapine, omicidi e attentati a Cagliari e dintorni. I mesi più caldi del 2016, infatti, «hanno coinciso con una fase di incremento degli episodi di violenza», si legge sul portale web dell’ associazione che collabora con l’ Università di Sassari. E cioè: in appena sessanta giorni sull’ isola si sono verificate dodici aggressioni e otto fatti di sangue in cui, purtroppo, c’ è stato anche un morto.

«Mappiamo i reati e cerchiamo di essere il più aggiornati possibile», taglia corto la responsabile del dipartimento Antonietta Mazzette: «Bisogna tenere a mente che ogni assassinio ha una storia a sé, quindi è difficile generalizzare. Però l’ analisi stagionale dei crimini ha degli aspetti sorprendenti. D’ estate, per esempio, c’ è un innalzamento dei reati legati all’ utilizzo di sostanze stupefacenti, forse perché la cannabis fiorisce in primavera e quindi in circolazione ce n’ è di più». Ancora: «In Sardegna avvengono molti omicidi per futili motivi, è ovvio che con un caldo esasperante è più facile perdere la pazienza. E a cavallo di Ferragosto assistiamo anche a un’ impennata dei crimini minori, quelli che avvengono per strada: normalmente nelle nostre città la soglia è ben sotto il livello medio nazionale, ma quando i centri sono pieni di turisti, c’ è un flusso continuo di denaro e il via vai della gente cresce, perciò i piccoli fatti di cronaca si moltiplicano». E dire che in vacanza cerchiamo tutti un po’ di tranquillità.

Commenti Facebook