Nadia Toffa, le sue prima parole dopo il malore: “Ho preso una bella botta, ma tengo duro”

Nadia Toffa è tornata a parlare dopo 24 ore dal grave malore che l’ha colpita a Trieste e il ricovero in eliambulanza al San Raffaele di Milano per una “patologia cerebrale”. L’inviata delle Iene ha scelto l’account ufficiale della sua trasmissione per mandare un messaggio ai suoi fan: “Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino… ho preso una bella botta, ma tengo duro. Adesso parlo con i medici e cerchiamo di risolvere questa scocciatura. Stasera le Iene me le guardo da questo lettino, e vediamo che combinano senza di me… Torno presto.”, firmato Nadia.

Secondo i medici del San Raffaele non sarebbe in pericolo di vita. L’inviata delle Iene è arrivata questa notte all’ospedale San Raffaele di Milano, dopo il grave malore che l’ha colpita ieri nella hall dell’hotel Victoria di Trieste. Secondo il Corriere della sera, i primi aggiornamenti medici di questa domenica mattina hanno registrato alcuni miglioramenti nelle sue condizioni di salute.

La Toffa è tornata cosciente dopo diverse ore trascorse in coma sin dal ricovero nell’ospedale di Trieste. Da questa notte è ricoverata nel reparto di rianimazione neurochirurgica del San Raffaele e sarà sottoposta a una serie di esami, tra i quali la risonanza magnetica, così da verificare l’origine del malore.

Nadia Toffa è stata trasferita nella notte dall’ospedale di Cattinara a Trieste al San Raffaele di Milano a bordo di un’eliambulanza. L’inviata delle Iene era stata ricoverata dopo un malore improvviso nella hall dell’hotel Victoria. Le sue condizioni sono apparse da subito molto gravi, tanto da essere ricoverata nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata. Secondo quanto si è appreso, in seguito al malore avrebbe anche perso conoscenza.

Nel primo bollettino medico è stato specificato che “la prognosi è riservata per patologia cerebrale in fase di definizione”. Il forte vento di Bora che ha investito nel pomeriggio Trieste ha messo tuttavia in forse il suo trasferimento in elisoccorso all’ospedale San Raffaele di Milano.

Con il passare delle ore, le condizioni della Toffa sono diventate più stazionarie, così da permettere il trasferimento nell’ospedale milanese. Lo spostamento però è stato complicato dalle condizioni metereologiche, visto che su Trieste soffiavano raffiche di Bora anche superiori a 110 chilometri orari, con temperature bassissime.

Il trasferimento nella notte al San Raffaele di Milano si è svolto poi in condizioni di sicurezza, la Toffa ha ricevuto le prime cure e le sue condizioni al momento sarebbero ancora stazionarie.

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