Nord Corea, il missile di Kim avvistato da un aereo della Cathay Pacific

Mentre sorvola il Giappone, l’equipaggio avvista il missile lanciato dalla Corea del Nord. La Nato avverte Kim Jong-un: “Pronti a rispondere all’attacco”

Ora c’è la prova. Mentre sorvolava il Giappone, l’equipaggio di un volo della Cathay Pacificavrebbe avvistato il missile balistico intercontinentale lanciato dalla Corea del Nord il 29 novembre scorso.

Già due velivoli sudcoreani partiti da Seul per gli Stati Uniti avevano visto il lancio dell’ordigno prima che finisse la corsa in acque giapponesi. Una prova di forza di Kim Jong-un che, durante l’ultimo test, è riuscito a ottenere la massima altezza mai raggiunta finora.

Lo scorso 29 novembre Kim Jong-un ha fatto testare un missile balistico intercontinentale Icbm. È stato lo stesso regime di Pyongyang a vantarsi di essere ormai in grado di “colpire tutto il territorio degli Stati Uniti”. Come sempre avviene in questi casi, la televisione di Stato Kctv ha annunciato il test in un lungo bollettino speciale, ma senza fornire immagini del missile. La conduttrice Ri Chung-hee, vestita con il tradizionale choson ot rosa, ha tuttavia assicurato che il test aveva avuto successo. Oggi un aereo Cathay Pacific ha riferito alla Bbc di aver avvistato il missile nordcoreano. “L’equipaggio del CX893 è stato testimone di ciò che è sospettato essere il rientro del missile nell’atmosfera terrestre”, ha fatto sapere il direttore generale delle operazioni di Cathay, Mark Hoey, assicurando che “non sono state modificate le rotte di volo.

Quello testato il 28 novembre scorso sarebbe un nuovo modello di missile, ribattezzato “Hwasong-15” che in coreano significa “Marte-15”. La testata avrebbe volato per 950 chilometri raggiungendo un’altezza massima di 4.475 chilometri. Dati che sono in linea con quelli fatti circolare da Seul, Washington e Tokyo e che indicano che si tratta della maggiore altezza mai raggiunta finora da un missile nordcoreano. Il test ha ulteriormente aumentato la tensione con la Corea del Sud e gli Stati Uniti che proprio oggi hanno iniziato la più grande esercitazione aerea congiunta con la Corea del Sud. “In caso di attacco gli Stati Uniti e la Nato hanno il diritto di difendersi”, ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando la volontà di “inviare un messaggio chiaro di deterrenza” da parte dell’Alleanza Atlantica.

Commenti Facebook